Mentre Bruxelles sceglie la deregolamentazione, Madrid sceglie i lavoratori: EFFAT mobilita 10,000 persone per posti di lavoro di qualità

Mentre i leader dell'UE si riuniscono a Bruxelles il 18 e 19 giugno per discutere di competitività e deregolamentazione, oltre 10,000 lavoratori provenienti da tutta Europa si sono ritrovati a Madrid per una visione diversa: investimenti, giustizia sociale e posti di lavoro di qualità per tutti.

La "Manifestazione per posti di lavoro di qualità, giustizia sociale e pace, e contro la deregolamentazione e l'austerità" è stata organizzata dalla CES e dalle confederazioni sindacali spagnole CCOO e UGT presso l'Arena Vistalegre. I lavoratori del settore alimentare, agricolo, alberghiero e domestico, rappresentati da EFFAT, erano in prima linea a Madrid, lanciando un messaggio chiaro:

NO a un'Europa costruita sull'austerità e sulla deregolamentazione. SÌ a posti di lavoro di qualità, giustizia sociale e pace.

 

Il movimento sindacale esorta i leader europei ad abbandonare le fallimentari politiche di austerità a favore di un approccio pro-investimento che ha permesso alla Spagna di crescere a un ritmo tre volte superiore a quello del resto dell'eurozona.
Richieste chiave:
EFFAT si è unita alla CES nel chiedere:
  • la fine dello sfruttamento dei lavoratori stagionali, migranti e precari;
  • una fine all'endemica agenda di deregolamentazione;
  • l'applicazione delle condizionalità sociali nella Politica Agricola Comune;
  • Maggiori investimenti nei servizi pubblici e nelle comunità rurali; e una politica estera fondata sulla pace e sul diritto internazionale.
Il segretario generale dell'EFFAT, Enrico Somaglia, si è rivolto al pubblico dicendo:
«Oggi inviamo un messaggio straordinario: speranza, proposte concrete e volontà di cambiamento. Vogliamo un'Europa che ponga finalmente fine alle intollerabili forme di sfruttamento, come le violazioni e gli abusi nel subappalto e nell'intermediazione del lavoro, che rimangono una delle maggiori minacce alla concorrenza leale nella nostra economia. Vogliamo un'Europa che non metta a repentaglio le conquiste ottenute a fatica. Vogliamo un'Europa fondata sulla parità di trattamento».

 

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