Accordo rivoluzionario sulla due diligence: EFFAT vince sul franchising

L’accordo sulla Direttiva UE sulla sostenibilità aziendale #DueDiligence trovato dagli Stati membri venerdì scorso e confermato ieri dalla commissione JURI del PE è una grande vittoria per la protezione dell’ambiente, delle comunità locali e di milioni di lavoratori in Europa e nel mondo.

La Direttiva può rappresentare un punto di svolta nella lotta contro l’impunità delle imprese. Inoltre può essere uno strumento efficace per innalzare gli standard del lavoro nei settori EFFAT caratterizzati da catene di fornitura e subappalto particolarmente complesse e reti di franchising, dove l'impunità e le violazioni dei diritti dei lavoratori sono all'ordine del giorno.

Il nostro problema principaleeventi

Inclusione del franchising
Anche le multinazionali con sede nell’UE e in paesi terzi che operano nell’UE attraverso sistemi di franchising rientrano nel campo di applicazione della direttiva e dovranno ora attenersi agli obblighi di due diligence. Questa è una grande vittoria per EFFAT, i suoi affiliati e tutti i lavoratori del settore dell'ospitalità. Le pratiche antisindacali perseguite dalle multinazionali del fast food e degli hotel non rimarranno più impunite e le vittime di violenza e molestie sul lavoro potranno finalmente chiedere giustizia e ritenere responsabili i giganti del franchising.

Coinvolgimento dei sindacati
La Direttiva garantisce che i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori saranno coinvolti in via preliminare nello sviluppo e nell'attuazione della politica di dovuta diligenza.

La politica di due diligence sarà sviluppata previa consultazione con i dipendenti della società e i loro rappresentanti.
Inoltre, la consultazione delle parti interessate (compresi i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati) avrà luogo in diverse fasi del processo di due diligence, tra cui la mappatura degli impatti negativi, lo sviluppo di piani di azione correttiva e di prevenzione e la decisione sulla cessazione della sospensione del rapporto commerciale.

“Si tratta di una Direttiva che può dare voce a milioni di lavoratori della catena alimentare che sono alle prese con abusi sul lavoro e condizioni di lavoro deplorevoli, garantendo allo stesso tempo il cibo sulle nostre tavole. Questa direttiva è un quadro di tutela tanto necessario per tutti i lavoratori nei settori più precari dell'EFFAT afferma Kristjan Bragason, segretario generale dell'EFFAT sull'accordo.

Le nostre preoccupazioni
Pur accogliendo l'accordo come una grande vittoria per il movimento sindacale e la società civile, l'EFFAT è preoccupata per l'esclusione dei servizi finanziari dal campo di applicazione della direttiva

A causa della pressione esercitata dalle lobby sugli Stati membri, il testo è molto più debole in termini di portata (ovvero aumento del numero di lavoratori e delle soglie di fatturato, con conseguente riduzione della copertura delle imprese) e di responsabilità civile.

Ci dispiace inoltre vedere che i settori ad alto rischio che includevano l’agricoltura e l’alimentazione siano stati eliminati.

Infine, riteniamo che la scelta di consentire un'applicazione progressiva della Direttiva (da 3 a 5 anni) lasci troppa flessibilità, mettendo a repentaglio la necessità di una rapida attuazione di questa Direttiva.

L'EFFAT attende con impazienza l'adozione dell'accordo nella plenaria del Parlamento europeo in aprile e preparerà il terreno con i suoi affiliati per l'attuazione della direttiva in tutti gli Stati membri.

 

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